Valle delle fonti forca viola 5° canale del monte Redentore
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Grotta della Miniera 106 UPG (m. Penna, Rigali di Gualdo Tadino PG). Dopo faticosi scavi tra neve, foglie morte, fango, terra, sassi, massi, lingresso della galleria è nuovamente praticabile. Si ripercorre la miniera, gli oltre cento metri di un cunicolo ad altezza d'uomo, scavato in tempi lontani per cercare miseri filoni di minerali ferrosi, ovunque gli aculei di un'istrice che sembra averne preso possesso, sulle pareti i soliti Dolichopoda e Scoliopteryx, i cinque o sei pipistrelli che aspettano tempi migliori per tornare all'attività. Molto bagnate le gallerie, raramente qui c'è tanta acqua, si arriva allimbocco dei pozzi: un discreto fragore proviene dal buio, è dovuto al torrente che precipita nel pozzo, fu chiamato "dello Stroscio" proprio per questo, trentaquattro anni fa. Oggi sono qui gli antichi speleo, che sognarono allora quelle acque, le vie invisibili che percorrevano, che poi scesero, risalirono, oltrepassarono frane sospese, tentarono immani disostruzioni sul fondo. Oggi sono qui, la luce dei led che fruga inutilmente i primi metri, i sassi che rimbalzano e si perdono negl'interminabili cinquanta prima del fondo, i ragazzi che la Miniera non l'hanno ancora scesa, che possono sognare lo stesso nostro sogno di allora. Se la speleologia avesse bisogno di un manifesto, questo è il più bello. Alfredo, Giuseppe, Elettra, Renato, Vittorio, Enzo, Enrico, Giovanni (nove anni), Patrizia, Massimiliano.
aspettando la nuova stagione un video di qualche anno fà nel Monte Redentore sui canaloni che danno sulla piana di Castelluccio di Norcia
Snorkeling all'isola d'elba.Un filmata un pò insolito per questo blog,ma per fare fede al "non solo" di "montagna e non solo" oltre la montagna ecco una delle mie passioni, fare questo durante le vacanze estive,la spiaggia mi è insopportabile con il caos e l'odore di lozione abbronzante, ma cercare luoghi appartati dove immergersi e scrutare la vita sotto lo trovo esaltante.Questa è la mia prima esperienza con la telecamera in mare, il risultato è quello che è ,nonostante la zavorra non riuscivo ha scendere più di tanto,la telecamera era troppo leggera e piena di aria e continuava ha riportarmi in superfice.
Il 13 agosto 2009 scendiamo il rio freddo ,una delle forre più percorse in assoluto, la forra dove è nato il torrentismo in Italia, grazie alla vicinanza della Grotta di Monte Cucco e la presenza di tanti speleologi, non a caso è stata la mia prima forra nel lontano 1986,quando da giovane speleologo provavo tutte le variazioni sul tema (torrentismo compreso)da allora lo scesa decine di volte
accompagnando tantissime persone (comuni) in cerca di avventura in un itinerario spettacolare ma relativamente facile da percorrere.Anche questa volta l'occasione è stata l'accompagnare dei ragazzi nella loro prima esperienza in forra e su corda.
Il 26 7 2009 scendiamo il torrente Avello presso il paese di Pennapiedimonte nei monti della Majella ,forse la più bella forra del centro Italia ,semplice tecnicamente con poche e basse verticali (la più alta appena 7 metri) ma con tuffi e nuotate continue tipo parco acquatico,superbi i tratti talmente inforrati e stretti da essere superati praticamente al buio ,l'avevo percorsa nel 1997 e non la ricordavo così bella ,non di meno il sentiero che porta all'inbocco della forra con vista al monte Murelle e alla gola sottostante.Le montagne dell'abruzzo non tradiscono mai le aspettative e lasciano una gran voglia di tornare a chi le percorre.
Lavori di pulizia e disgaggio nel paretone della gola della Rocchetta dove sono state tracciate nuove vie,nel video Mauro e Riccardo alle prese con un masso veramente imponente fatto cadere in tutta sicurezza nella valle sottostante,il lavoro di pulizia delle pareti si va ad affiancare alla sistemazione del sentiero e della ferrata che conduce alla base della parete, con il posizionamento di gradoni nella parte più scoscesa del sentiero e delle staffe metalliche lungo la ferrata , rendendo l'avvicinamento alle pareti molto più agevole e sicuro.Un grande riconoscimento va ai ragazzi del Raboclimbing di Gualdo Tadino che senza clamori stanno facendo delle falesie della Gola della Rocchetta un luogo sempre più frequentato dagli arrampicatori del centro Italia.
www.raboclimbing.it